Il ddl Cirinnà riguardante le unioni civili  appena approvato qualche giorno fa al Senato, è ritornato ora alla Camera, per l’Ok definitivo.

Per sommi capi, la  norma prevede che le parti dell’unione civile debbano rispettare una serie di diritti e doveri propri del matrimonio così come e’  disciplinato dalla Costituzione. E’ previsto inoltre  che l’unione civile avvenga di fronte ad un ufficiale di stato alla presenza di 2 testimoni,  il quale provvede a registrarla nell’archivio dello stato civile. E’ previsto ancora che, oltre ai  notai, siano anche gli avvocati a poter  stipulare e registrare i contratti di convivenza, nei quali  verranno regolati tutti i rapporti patrimoniali delle parti, relativamente  alla loro vita in comune.

I commi 50 e 51 del maxiemendamento stabiliscono inoltre che i contratti dovranno essere redatti, a pena di nullità, con scrittura privata o atto pubblico, prevedendo  l’inserimento all’interno dell’attestazione di conformità da parte dell’avvocato o del notaio che provvederanno poi alla  loro successiva  trasmissione al Comune di residenza dei conviventi.

Per ulteriori informazioni: info@consulenzaeassistenzalegale.it

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